Il 16 marzo 2020 sono state inviate ai Docenti le raccomandazioni che seguono. Esse vengono pubblicate affinchè gli studenti e le loro famiglie siano informati di quanto viene, appunto, raccomandato a proposito della modalità della didattica a distanza.

Ai Docenti

Cari colleghi,

a oggi, sono trascorse quasi tre settimane dal giorno previsto per il rientro dalla sospensione delle attività per il Carnevale.

Se in un primo momento siamo stati tutti presi alla sprovvista dalla richiesta dei DPCM di attivare la didattica a distanza, posso dire che nel giro di pochi giorni, e grazie alla disponibilità dell’animatore digitale e di tutto il team – prof.sse Lorenzi, Ferro Roberta, Bertola e Vallone – ho potuto registrare una ottima risposta da parte di molti di voi.

Come sapete, quasi giornalmente vengono richiesti monitoraggi riguardanti la didattica a distanza, per questo motivo ho chiesto di segnalare sul Registro Elettronico tutte le attività che svolgete, e di caricare sulla stessa piattaforma, in ARGOMENTI e MATERIALE DIDATTICO, i compiti, i file, i link, i video che proponete ai vostri studenti: il vostro lavoro deve poter essere tracciato, e tutti voi, compresi gli insegnanti di sostegno, siete tenuti a registrare la vostra attività.

Accedo quotidianamente al Registro Elettronico per monitorare la situazione delle diverse classi, e ricevo dai vostri studenti e dai loro genitori manifestazioni di interesse e ringraziamenti per riuscire a tenerli “agganciati” alla scuola in questo periodo di tempo sospeso.

Da quanto posso evincere dal controllo in piattaforma, e dalle mail dei ragazzi, vi invito a tenere presente i seguenti punti, importantissimi per non rischiare di sovraccaricare gli studenti sommergendoli di lavoro da svolgere senza un coordinamento tra le varie materie.

  • Non tutti gli studenti posseggono connessioni adeguate o risiedono in luoghi che possono fornirne, ma tutti gli studenti hanno il medesimo diritto allo studio, è dunque necessario prevedere forme alternative di invio del materiale o di materiale equivalente reperibile in cartaceo.
  • È necessario che i docenti del medesimo Consiglio di Classe calendarizzino gli appuntamenti in video o altre forme, tenendo presente che gli studenti che utilizzano lo schermo sono a tutti gli effetti assimilati ai lavoratori videoterminalisti, e che pertanto non è possibile costringerli a trascorrere più di 20 minuti di seguito davanti al PC. Terminato questo tempo, i ragazzi devono poter avere un intervallo di 5/10 minuti. Non è possibile organizzare mattinate di 5/6 ore di presenza a video, per ovvi motivi di salute.
  • Offrite ai vostri studenti esemplificazioni chiare ed essenziali dei contenuti dei loro libri di testo, con Powerpoint agili, di massimo 4 slides, e/o video lezioni della durata massima di 10 minuti. La didattica a distanza deve essere una didattica “breve”, che parta dai nuclei fondanti delle vostre discipline e apra la possibilità di percorsi personali e autonomi di ricerca e approfondimento. Non possiamo pensare di tenere lezione come se fossimo in aula, il nostro intervento deve essere ri-calibrato, tenendo conto che stiamo utilizzando strumenti ben diversi dal libro di testo letto e commentato in presenza.
  • In tutte le classi sono presenti alunni con BES o DSA: assumetevi la fatica di supportarli nelle loro attività a distanza, offrendo la disponibilità ad ulteriori chiarimenti; i compiti assegnati devono essere modulati come quando in presenza, e devono essere calibrati tenendo presenti i loro PDP.
  • Gli studenti disabili fanno affidamento sui loro docenti di sostegno, che si devono necessariamente coordinare con gli insegnanti di classe per predisporre materiale utile a mantenere la continuità didattica per i loro studenti, di cui conoscono le difficoltà; se necessario, si dovrà ricorrere anche a contatti con i famigliari, o con chi in questi giorni li sta assistendo a casa. Invito i docenti a mettersi in contatto anche con la Referente del Dipartimento per informarla della loro attività, se per qualche motivo non la segnalano sul Registro Elettronico.
  • Al momento non è autorizzata la valutazione a distanza, attendiamo, per questo aspetto, di capire come si evolverà la situazione dopo il 3 aprile: se potremo rientrare a scuola, allora ci sarà tutto il tempo di cui avrete bisogno, e potrete anche verificare l’effettiva partecipazione alle attività di formazione a distanza prodotte in questo periodo. Se questa situazione emergenziale continuerà, avremo bisogno di definire dei criteri di valutazione “a distanza” validi per tutto il Liceo, deliberati dal Collegio dei Docenti e inseriti nel PTOF d’Istituto. Solo questo tipo di valutazione avrà valore certificativo. Vi chiedo di attenervi rigorosamente a questa disposizione, eventuali voti “tenuti da parte” e poi registrati al rientro a scuola NON SARANNO CONVALIDATI.

I nostri studenti, anche se “nativi digitali”, sono alla loro prima esperienza con questo tipo di didattica, ed hanno bisogno di tempi distesi; le piattaforme che state utilizzando non devono essere considerate degli imbuti tecnologici dentro i quali rovesciare compiti e lezioni per “non perdere tempo e portare avanti i programmi” (che, lo ricordo, non esistono più!). Vi invito a non farvi sopraffare dall’ansia da prestazione, e, nello stesso tempo, a considerare il fatto che la lezione a distanza è molto più faticosa ed impegnativa, per gli studenti, e per voi stessi.

Approfittiamo di questo tempo per imparare cose nuove, in modo che gli strumenti che sperimentiamo ci servano anche una volta tornati nelle aule, e diamo ai nostri studenti la possibilità di migliorare la loro autonomia, il loro senso di responsabilità, e la loro autostima.

Vi ringrazio per la vostra disponibilità,  vedo che moltissimi di voi stanno facendo un grande lavoro, con molta buona volontà.

Sono orgogliosa di essere preside – passatemi questo termine! – di una comunità educante che, in un momento così difficile, riesce ad essere un punto di riferimento importante per i suoi studenti.

Siamo un bel team, e, insieme, ce la faremo.

Tutto andrà bene, ne sono convinta.

Prof.ssa Mariella RULFI

 

 

 

 

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